663 75. Francesco ripeteva spesso che il vero frate
minore non dovrebbe lasciar passare molto tempo, senza andare
per l'elemosina. «E quanto è più nobile
– diceva - un mio figlio, tanto più sia pronto
ad andare, perché in tale modo accumula meriti».
Vi era in un luogo un certo frate che non si prestava per
la questua, ma valeva per quattro a tavola. Notando il Santo
che era amico del ventre, partecipe del frutto, ma non della
fatica, un giorno lo riprese così: «Va' per la
tua strada, frate mosca, perché vuoi mangiare il sudore
dei tuoi fratelli e rimanere ozioso nell'opera di Dio. Ti
rassomigli a frate fuco, che lascia lavorare le api, ma vuole
essere il primo a mangiare il miele».
Quell'uomo carnale, vedendosi scoperto nella sua voracità,
ritornò al mondo, che non aveva ancora abbandonato.
Uscì dalla Religione e chi non aveva contato niente
per la questua, non contò più nulla come frate.
Chi valeva molti a tavola, finì per essere un pluridemonio.